Dai portici UNESCO ai mercati storici, dalle osterie alle torri medievali: il nostro itinerario per visitare Bologna tra cultura, gastronomia e tradizioni alla scoperta della sua vera anima
Chi decide di visitare Bologna spesso cerca informazioni su cosa vedere e cosa fare ma finisce, inevitabilmente, per lasciarsi conquistare dalla sua cucina. Del resto, la città è conosciuta in tutto il mondo per specialità come tortellini, tagliatelle al ragù, mortadella e Parmigiano Reggiano.
In realtà, Bologna è molto più della sua cucina. Affascina per le passeggiate sotto i portici, le botteghe storiche, la vita che scorre nelle piazze e le storie che emergono dietro ogni angolo del centro storico. Non è una città da consumare di passaggio, richiede tempo, curiosità e voglia di lasciarsi sorprendere.
Cosa fare a Bologna: 18 esperienze tra cultura, cibo e tradizioni
Molte guide turistiche raccontano Bologna come una destinazione da visitare in un giorno ma non è proprio così. Per comprenderne davvero l’identità bisogna andare oltre i monumenti più celebri e scoprire i luoghi dove storia, gastronomia, università e vita quotidiana si mescolano da secoli.
Se vi state chiedendo cosa fare a Bologna, ecco 18 esperienze che permettono di conoscerla davvero, andando oltre le classiche attrazioni turistiche.
Camminare sotto i portici Patrimonio UNESCO
Nessuna esperienza racconta Bologna meglio dei suoi portici. Con oltre 62 chilometri di percorsi coperti, rappresentano uno dei sistemi urbani più straordinari d’Europa e dal 2021 sono Patrimonio Mondiale UNESCO.
Le loro arcate raccontano quasi mille anni di storia e accompagnano il visitatore tra palazzi medievali, negozi d’epoca, cortili nascosti e scorci che spesso sfuggono ai visitatori più frettolosi.
Visitare Piazza Maggiore e Fontana del Nettuno
Da secoli Piazza Maggiore è il principale luogo di incontro dei bolognesi. Qui si affacciano alcuni degli edifici più importanti della città: Palazzo d’Accursio, Palazzo del Podestà, Palazzo dei Notai e la Basilica di San Petronio.
Vi suggeriamo di sedervi qualche minuto sui gradoni della piazza e osservare il passaggio di studenti, lavoratori e turisti. Spesso troverete artisti di strada che trasformano l’atmosfera in una grande festa collettiva.
A pochi passi, si trova anche la scenografica Fontana del Nettuno, uno dei monumenti più fotografati. Realizzata nel XVI secolo su progetto del Giambologna, è diventata uno dei simboli della Bologna rinascimentale ed è una tappa imprescindibile per chi visita il centro storico.
Entrare nella Basilica di San Petronio
Tra le chiese più grandi d’Europa, la Basilica di San Petronio custodisce opere d’arte, cappelle storiche e una curiosità scientifica sorprendente: la meridiana di Giovanni Domenico Cassini, una delle più lunghe al mondo. La facciata incompiuta è diventata uno dei simboli locali.
Ammirare le Due Torri
Asinelli e Garisenda sono il biglietto da visita di questa perla medievale dell’Emilia-Romagna. Nel Medioevo Bologna ospitava decine di torri gentilizie costruite dalle famiglie più influenti e oggi le Due Torri ricordano quel periodo di grande prosperità economica e politica.
In questo periodo le torri sono oggetto di restauro, e quindi non si può salire, ma meritano anche una semplice sosta per ammirarne la bellezza.
Esplorare il Quadrilatero
A pochi passi da Piazza Maggiore si trova il Quartiere del Quadrilatero, l’antico mercato cittadino. Tra vicoli stretti, profumi, colori, salumerie, botteghe secolari e negozi alimentari, qui si percepisce ancora il legame tra Bologna e la sua tradizione culinaria. È, infatti, uno degli spazi migliori per “buttarsi” nella vita quotidiana e per acquistare prodotti tipici. E se volete portarli a casa, tante botteghe si occuperanno anche di spedirli con un corriere, anche all’estero.
Scoprire le botteghe storiche
Bologna conserva un patrimonio unico di attività artigianali e commerciali. Negozi di pasta fresca, antiche drogherie, forni e laboratori artigiani testimoniano una cultura gastronomica che si è consolidata nel corso dei secoli. Tante di queste attività sono ancora gestite da famiglie che tramandano saperi e tradizioni da generazioni.
Assaggiare la vera cucina bolognese
Visitare Bologna senza dedicare tempo alla sua cucina sarebbe un errore. Oltre ai piatti più conosciuti, vale la pena scoprire specialità meno celebri ma profondamente legate al territorio, come la gramigna con salsiccia, il friggione, le crescentine, il bollito misto e la cotoletta alla bolognese. Ogni ricetta racconta una parte della storia locale oltre ad essere ancora oggi un’occasione di convivialità e condivisione.
Fermarsi in un’osteria storica
Per comprendere davvero la cultura gastronomica bolognese bisogna entrare in un’osteria. Per secoli questi locali sono stati luoghi di incontro, discussione e convivialità, frequentati da studenti, lavoratori, mercanti e intellettuali. Ancora oggi conservano un’atmosfera che permette di cogliere il lato più autentico della città.
Visitare il Mercato delle Erbe
Meno turistico del Quadrilatero ma molto amato dai residenti, il Mercato delle Erbe offre uno spaccato della Bologna vissuta dai residenti. Qui si trovano banchi di frutta, verdura, pesce, carne e prodotti gastronomici che dimostrano la ricchezza agroalimentare dell’Emilia-Romagna. Non mancano anche diversi locali per pranzare, cenare, fare uno spuntino o l’aperitivo serale.
Salire all’Archiginnasio
Prima sede dell’Università di Bologna, l’Archiginnasio è una delle tappe più affascinanti della città. I suoi cortili, gli stemmi degli studenti provenienti da tutta Europa e il celebre Teatro Anatomico testimoniano il ruolo centrale che Bologna ha avuto nella storia della cultura occidentale.
Visitare uno dei musei più interessanti
Bologna offre numerose opportunità anche agli appassionati di arte, archeologia e motori. Il Museo Civico Archeologico conserva importanti testimonianze della civiltà etrusca e romana, mentre il MAMbo propone un interessante percorso dedicato all’arte moderna e contemporanea.
Per gli amanti dei motori, il Ducati Museum a Borgo Panigale ripercorre una delle avventure industriali più celebri dell’Emilia-Romagna.
Raggiungere il Santuario di San Luca
Il Santuario della Madonna di San Luca domina la città dal Colle della Guardia. Si raggiunge anche a piedi (e ve lo consigliamo) percorrendo il portico più lungo del mondo, composto da oltre tre chilometri di arcate. La vista sulla pianura emiliana e la grande energia che si respira ripagano ampiamente della salita.
Per chi ama la fotografia, questo è anche uno dei migliori punti panoramici della città. Nelle giornate limpide, lo sguardo spazia dai tetti rossi del centro storico fino alla pianura emiliana e ai primi rilievi dell’Appennino.
Se possibile, organizzate la visita nel tardo pomeriggio. Bologna al tramonto offre uno dei suoi spettacoli più suggestivi: i tetti rossi del centro storico si tingono di sfumature dorate mentre il sole cala sulla pianura emiliana. È uno dei momenti più fotografati della città e uno dei ricordi che molti visitatori portano con sé al ritorno dal viaggio.
Cercare i sette segreti di Bologna
Finestre nascoste, iscrizioni misteriose, illusioni ottiche e curiosità tramandate nel tempo. I cosiddetti “sette segreti di Bologna” rappresentano un modo divertente e originale per esplorare la città da una prospettiva diversa e meno convenzionale.
Visitare Santo Stefano
Conosciuto come il complesso delle Sette Chiese, Santo Stefano è uno dei luoghi più suggestivi di Bologna. Oltre alla bellissima piazza con la pavimentazione di cubetti di porfido, comunemente noti come sanpietrini, l’insieme di edifici religiosi costruiti in epoche diverse crea un’atmosfera unica, che ci riporta a secoli di storia religiosa e urbana. Sotto i portici non mancano ristoranti tipici e bar dove fermarsi a mangiare.
Partecipare a una cooking class
Preparare tortellini o tagliatelle insieme a chi custodisce queste tradizioni è un modo coinvolgente per avvicinarsi alla cultura locale. Una lezione di cucina permette di comprendere non solo le ricette, ma anche i gesti, le tecniche e le storie che si tramandano nelle famiglie emiliane. Se vuoi vivere questa esperienza, chiedi consiglio a Bologna Food Experience.
Partecipare a un food tour
Tra le esperienze più apprezzate dai viaggiatori internazionali c’è il food tour. Accompagnati da guide locali, si visitano mercati, botteghe, osterie e luoghi simbolo della città, scoprendo non soltanto cosa mangiare, ma anche perché determinati prodotti e ricette siano diventati parte dell’identità bolognese.
È uno dei modi più efficaci per conoscere Bologna attraverso il suo patrimonio gastronomico e culturale, codividendo l’esperienza con altri viaggiatori e appassionati.
Chi desidera approfondire questi aspetti può partecipare a uno dei numerosi tour gastronomici organizzati in città.
Passeggiare ai Giardini Margherita
Nel cuore della città si trova il parco urbano più amato dai bolognesi. Inaugurati nel 1879 e ispirati ai giardini romantici inglesi, i Giardini Margherita rappresentano un luogo ideale per una passeggiata, una pausa all’ombra o un momento di relax lontano dal traffico del centro storico.
Tra laghetti, alberi secolari, viali ombreggiati frequentati da studenti, famiglie e sportivi, offrono una piacevole pausa dal ritmo del centro storico.
Vivere Bologna dopo il tramonto
Quando il sole tramonta, Bologna diventa più romantica senza perdere la sua vivacità. Le piazze si riempiono di persone, le osterie e le enoteche accolgono residenti e viaggiatori, mentre i portici illuminati creano un’atmosfera particolarmente suggestiva. Trascorrere una serata nel centro storico, magari accompagnata da un calice di vino dei Colli Bolognesi e da qualche specialità locale, è uno dei modi migliori per conservare un ricordo indelebile del capoluogo emiliano.
Bologna merita più di una visita
Molti visitatori arrivano a Bologna pensando di fermarsi una sola giornata e finiscono per desiderare più tempo, perché poche città riescono a combinare con tanta naturalezza monumenti, tradizioni, vita universitaria e gastronomia.
Per questo motivo, la domanda non è soltanto cosa fare a Bologna, ma come vivere Bologna. E spesso la risposta si trova nelle cose più semplici: una passeggiata sotto i portici, una chiacchierata in osteria, tagliere di salumi e formaggi, un tortellino preparato a mano o un mercato che conserva ancora il profumo della storia e della vita quotidiana.
FAQ – Domande frequenti
Sì. Bologna è una delle città italiane più affascinanti, ricca di storia, cultura, gastronomia e vita locale.
Due o tre giorni permettono di visitare le principali attrazioni e vivere con calma l’esperienza gastronomica cittadina.
Se avete poco tempo, concentratevi su Piazza Maggiore, Basilica di San Petronio, Fontana del Nettuno, Quadrilatero, Due Torri e una passeggiata sotto i portici fino all’Archiginnasio. Concludete la giornata con una cena in un’osteria tradizionale.
Piazza Maggiore, i portici UNESCO, il Quadrilatero, San Luca, l’Archiginnasio, le Due Torri e la cucina tradizionale.
Assolutamente sì. Il centro storico è compatto e gran parte delle attrazioni si raggiunge comodamente a piedi.
Le osterie storiche, le enoteche, i locali sotto i portici e le piazze del centro storico offrono numerose possibilità per trascorrere una piacevole serata tra cultura gastronomica e convivialità.
Sì. Il centro storico è facilmente percorribile a piedi, i portici offrono riparo in ogni stagione e molte attrazioni, come Piazza Maggiore, San Luca e i musei cittadini, possono essere apprezzate anche dai più piccoli.








